settembre 16, 2011

Today's Specials: 'Caffè Babilonia'. ('Pomegranate Soup') di Marsha Mehran.




'Preferiva ricordare che, al di là dei tetri richiami alla morte e all inverno, la Melagrana era soprattutto, e sarebbe sempre stata, il frutto della speranza. Il fiore della fertilità, del nuovo che arriva e delle vecchie stagioni da custodire. 
Quel frutto magico aveva mostrato persino a lei che alcune delle migliori ricette sono quelle non scritte, quelle che ti vengono a caso, quando ti versi un bicchiere di vino Shiraz, metti su un disco di Billie Holiday, e ti lasci guidare dalla bontà degli ingredienti.'


Dopo le ultime 'piccole recensioni caustiche', su consiglio letterario della fanciulla di Mete d'Inchiostroho il grande piacere, finalmente, di raccontare di un libro di cucina e d'amore che val la pena leggere e tenere con sè vicino ai fornelli.




-Fosse anche solo per le magiche ricette che rivela, una per ogni capitolo, o  per i suoi visi, o per i profumi mediorientali che dal Caffè e dal giardino aromatico sul retro, inondano Main Mall, a Ballinacroagh, 
Co. Mayo, Irlanda.-


No, non è Chocolat. 
Ok, è vero, si tratta di un Caffè, aperto da donne straniere in fuga, che giungono tra gli sconsolati verdeggianti sentieri di una cittadina minuscola, bigotta, e profondamente triste. 
Per finire, sostanzialmente chiusa di mente. 

Ma: non siamo in Francia tra mendiants, cioccolatini alle mandorle e focosi gipsy dal ciuffo ribelle, bensì in Irlanda, tra pub puzzolenti e muretti a secco, pecore, pioggia, crocifissi, fango e xenofobia diffusa, abbondante come la muffa.
E: le tre sorelle cuciniere sono persiane, coraggiose, in fuga da Teheran e da un passato turbolento, anzi, di più, disperato. 
(Però Chocolat e Caffè Babilonia una cosa in comune ce l'hanno: gli uomini peggiori ne escono davvero stracciati, mentre i pochi, sensibili, amorevoli, coraggiosi e puri di cuore, fanno faville nel cuore delle protagoniste).


Si prenda nota delle delizie, si trascrivano le ricette dei Dolmeh, o delle ormai mitiche 'Orecchie d'elefante', si annusi tra le pagine l'aria profumata di cannella e acqua di rose, che giunge prepotente alle narici del viandante letterario, sospinta dagli spifferi della vecchia panetteria trasformata dalle tre fanciulle in un angolo di Iran. 
Un libro confortante come un the speziato, consumato in un giorno di pioggia, lassù nell Isola di Smeraldo. 

'E i giorni passavano, e l'oceano li stava a cullare
e il vento alla fine del mondo
portava un canto dal mare'
(MCR)


settembre 04, 2011

Ne facevo anche a meno. (Piccole recensioni caustiche).


Mai sazia di quelle storie di magia e d'amore ambientate in cucina, e certamente invogliata da tanti racconti in tema che ho recensito ultimamente, ho fatto un pò d'acquisti
'gastro-romance'.
Giuro, si dice così!
Ebbene, risultato: pochi incanti di (altrettanto) pochi libri leggibili, e parecchie letture davvero inquietanti. Sarà che l'argomento è inflazionato, ma ho davvero sofferto nell'arrivare alla fine, perchè si sa, leggere un libro dovrebbe essere un sogno meraviglioso, e non è il caso dei volumi che seguono. 
Ovvio, è una mia opinione, non fatevi influenzare!



'Il profumo delle spezie proibite' (Priya Basil)

Mi sono dovuta sorbire per sette sere di fila il carattere veramente di 'merda' di una donna, indiana e cattiva come la peste, e degli infiniti modi con i quali ha rovinato la vita a chiunque le gravitasse intorno. Convinta di imbonirli coi manicaretti della sua cucina afroindiana e con l'auto-commiserazione.
Come se non ne avessi attorno abbastanza, di persone così. Un vero viaggio di non-evasione.





 'Latte e Miele', (Sarah Kate Lynch)

Ma che bella fattoria tra le verdi colline di Irlanda. Ma che belle le mungitrici canterine, ridenti e gravide nel quotidiano rito-musical agreste, ma che belli i due vecchietti dei Muppets che (scendono dal loro palchetto e) si mettono a fare i formaggini a forma di cuore.
Peccato non ci sia la storia.
Resti lì, assaporando la cagliata, ad aspettare che succeda qualcosa.



La bottega dei desideri' (Weinreb Karen)

Non è che lei diventa una donna forte e eccezionale, soltanto torna con noi umani sulla terra. La protagonista per gli americani rappresenta una 'nuova frontiera' per la donna, simbolo della forza femminile e della rinascita.. maddai!
Semplicemente perchè la nostra pasticcera in erba (che ancora non sa di esserlo) perde improvvisamente i suoi tanti soldi e il suo status di annoiata Desperate Housewife nel quartiere esclusivo, e ha bisogno di tutta una serie di immense 'lezioni di vita' (che noi 'sani di mente' possiamo tranquillamente definire 'problemi quotidiani') per accorgersi che spendere 10.000 dollari per un party per bimbi è demenza, che tu li abbia o meno.
Interessante, soprattutto.. una sferzata di novità. Sigh.

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