luglio 02, 2011

'Outlander' di Diana Gabaldon.


 


Saga di Outlander
Diana Gabaldon


'La Straniera' 
'L'Amuleto d'Ambra'
'Il ritorno'
'Il Cerchio di Pietre'



'Ventisette anni di decoro non potevano competere con svariate migliaia di anni di istinto.'  



Ogni libro è una storia:
 corta, lunga, ma finita. 
Una saga sono troppi libri, che raccontano una storia tendenzialmente infinita, oltremodo articolata, e di norma i protagonisti che la attraversano e la percorrono sono sempre gli stessi. Alla fine accade che questi personaggi, più che ricordarteli, te li incolli addosso, entrano a far parte di te e tu di loro, ti vengono in mente mentre stai facendo tuttaltro.. e diventi anche un pochino, mentre leggi, uno di loro
Capita poi che, leggendo, si venga davvero trasportati via da sè e si entri in quell atmosfera, si cambi mondo. E viaggiare sempre nello stesso mondo, felice andata con l apertura del libro e gravoso ritorno alla propria realtà con la chiusura dello stesso, per tanto tempo di fila, ti provoca generale malessere e insoddisfazione nel tuo, di mondo.




 immagini mie, Scozia.


Vista finalmente la luce dell ultima pagina del quarto libro di Outlander, della mai troppo amata Diana Gabaldon, mi tocca una recensione. Lo ammetto, le saghe da grande (immenso) pubblico mi spaventano, soprattutto romance (uahahahahaahahaha! romance!!!) ma stavolta devo, perchè annuncio che come tante 'casalinghe' di ogni parte del mondo, mi sono innamorata anche io di quel bastardissimo highlander senza paura di James Fraser. 
Della Scozia ero già innamorata da tanto (troppo) tempo, ma quella è un altra storia.


Diversi pensieri ti attraversano il cervello, mentre leggi, e stai risalendo in silenzio i pendii rocciosi delle Highlands, ascoltando nell oscurità della notte rieccheggiare le voci sguaiate dell esercito dei Clan, e i clangori di spade e cavalli spaventati dagli inglesi, su al Glen. 
O quando tieni fra le mani tremanti il braccio disarticolato di un uomo ferito da uno spadone d'acciaio di un metro, e tenti di riassettarlo con la tintura di calendula, del filo sporco e un ago arrugginito.


in Giuls-esco ordine, questi sono:


1- Ecco, io vorrei tanto essere Claire: crocerossina ammodino della seconda guerra mondiale, sposata, che attraversa per caso un giorno un grande Cerchio di Pietre su una collina fatata, porta magica tra le più potenti, e scavalca il Tempo per ritrovarsi inaspettatamente coivolta in rocambolesche avventure in terra di Scozia, in piene rivolte giacobite. Proprio lì, nel settecento di Bonnie Prince Charlie, con tanto di kilt, cornamuse, castelli, streghe, spade e gli Stuart tutti. 
Ed avere un ruolo determinante per ciò che accadrà.


2- Secondo: Jamie Fraser è indiscutibilmente l'highlander più affascinante di tutte le storie mai lette, oltrepassando agevolmente quelle che non ho mai conosciuto, gli eroi delle leggende celtiche, ma senza perdere un secondo in paragoni impietosi con Cristofer Lambert anni 80 o il Wallace di MelGibson.. ma dai.
Del resto, Jamie è un uomo che, sarà il contesto, ma ti fa perdere il sonno: 
concepito, descritto, amato e perfezionato dalla mente di una donna, il che dovrebbe bastare a pensarlo come creatura fantastica e estinta, tipo, chennesò, i draghi.

Quell uomo dai nobili intenti, in sella ad un magnifico destriero, avvolto in plaid tartan, dai capelli rossi scompigliati dal vento di brughiera, col sorriso spiazzante e dalla voce (nonchè la volontà) d'acciaio, (e dal bianco Maniero di proprietà su nelle colline di Broch Tuarach), riesce effettivamente e irrimediabilmente a far esplodere e gridare il femminino antico dentro di noi. 


Saranno il suo carattere, il suo senso dell onore e le sue scelte,  i muscoli sovraumani magari, talvolta anche lo spirito irriverente, ma io le vedo, le fanciulle e le sciure, sotto le coperte con il libro in mano, stramazzare di palpitazioni mentre si immaginano tra le braccia possenti di Jamie il Rosso. 



E poi le vedo scorrere in rassegna, lentamente, ad occhi chiusi, i visi, i corpi, i comportamenti squallidi e le bieche scelte dei colleghi o dei vicini, o dei parenti sfigati con cui sono costrette a trascorrere le giornate o le serate in famiglia. 
E a quel punto, le fanciulle, non avvezze come noi sciurette a misurar gli ormoni con i catastrofici impulsi che gettano sul nostro istinto ancestrale i tipici uomini da libri fantasy (chennesò, un Aragorn per dirli tutti), vanno veramente fuori di testa. 
Come biasimare quindi la nostra Claire, che dall'esatto momento in cui lo vede, non capisce sostanzialmente più nulla, perdendosi nell abisso amoroso per tutto il resto della vita, giacobita o (successivamente) metropolitana che sia? 
Meno male, almeno, è ricambiata. Lui è coraggioso, determinato, meraviglioso, e..la ama al di là di ogni cosa! e che è??? 
Poi una non dovrebbe invidiarla.


3- Ho fatto bene a studiare con ossessione gli usi delle erbe e a conoscerne i segreti, perchè ok che ora ci sono le farmacie e le sterilizzazioni, ma se mi capiterà di fare un viaggio nel Tempo, proprio come Claire, questo potrebbe fare significativa differenza tra vivere e morire. Certo è che, senza i miei quaderni, libri, e perfino la rete, sarebbe comunque un grandissimo casino ricordare tutte le proprietà di tutte le erbe, come utilizzarle, in che dosaggi, e soprattutto trovarle fisicamente.. e se finissi in Africa?? che diavolo di erbe hanno laggiù?? Meglio non pensarci. 



Se vi siete mai chiesti come ve la cavereste con le vostre conoscenze moderne, sprofondando in un Tempo remoto;
Se avete capito, in cuore vostro, che vi piacciono non gli attori in posa con la canotta bianca o gli avvocati in completo e valigetta, ma gli omoni un pò rozzi, grossi e un filo violenti (ma solo per mantenersi eroi, con sani e nobili principi) e dal cuore romantico che pulsa sotto i muscoli, coperti dai mantelli quadrettati dei Clan;
Se vi appassiona la storia di Inghilterra, o meglio di Scozia, e se amate l'Isola di Smeraldo con le sue nebbie, i suoi castelli, i boschi, i pendii, le scogliere e perfino le sue pecore, allora è la storia che fa per voi.


I libri già pubblicati continuano.. tra l'altro con un titolo nuovo della Gabaldon uscito pochi giorni fa, su un personaggio minore della saga, Lord John (???).. quindi, alla prossima!

+Quotes, frasi, citazioni+


'Una donna capace di radunare trecento uomini e condurli oltre le montagne per andare a combattere a favore di un damerino dall accento italiano con la passione per il brandy, doveva avere una bassa soglia di tolleranza alla noia, e un raro talento per convincere la gente a fare ciò che voleva.'





'Era a questo che eri destinato, non è vero, Jamie?'
'Forse, Sassenach'. Vagò con lo sguardo sui campi e fabbricati, i poderi e le strade, quindi guardò di nuovo verso di me: un sorriso gli increspò improvvisamente le labbra. 'E tu, mia Sassenach? A che cosa eri destinata? Ad essere la Lady di una maniero, o a dormire in mezzo ai campi come una zingara? A fare la guaritrice, la signora di un docente universitario o la moglie di un fuorilegge?'.
'Io ero destinata a te', dissi semplicemente, e gli tesi le braccia.'



Parlava con difficoltà: lo sforzo di controllare l'emozione era tale che gli tremavano le mani 'Io non potrò.. non posso.. Claire, essere delicato.'


'Erano entrambi immobili come la roccia su cui sedevano, sebbene soltanto uno dei due fosse morto (...). 
'E' morto, Jamie', sussurrai. 
Lo sorressi per le spalle e lo adagiammo delicatamente al suolo. Era un punto erboso, qui, con gli steli agitati dal vento notturno che gli sfioravano leggermente il viso, come una carezza di benvenuto da parte della terra. 'Non volevi che morisse sotto un tetto', mormorai, comprendendo il gesto. Il cielo spaziava vasto sopra di noi, fitto di nubi, ma infinito nella sua promessa di rifugio.
'Avrei voluto che qualcuno facesse la stessa cosa per me', disse con voce sommessa.'

'Sei mia, no duinne', disse in un sussurro, toccandomi in profondità. 
'Solo mia, ora e sempre. Mia, che tu lo voglia o no.'




E se vi fosse venuta voglia di Scozia, partite.. ma se proprio non è possibile, fatevi almeno un giretto sul blog di Mariabei: Meraviglie dalla Scozia

luglio 01, 2011

Real men wear kilts!


Dedicated to

Giuls, chissà se, dopo questi filmati, la Scozia avanzerà di posto sulla tua To Do List.

Mariabei, perchè ci fa sognare questa terra incantata.

Ruthie, perchè ha riempito la Scozia delle mie fatine di lana.

Le Outlanders, perchè mi capiscono (in particolare la Fra)

e la mia Chiara, per la chiaccherata di ieri sera.

Cinque minuti per voi!
Un abbraccio dalla Zia








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