settembre 20, 2010

Samhain al Castello (Capodanno Celtico 29-30-31 Ottobre 2010, Milano)



Siete pronti a vivere
tre giorni di grande festa
durante le notti più magiche
dell'anno? Nella nostra
"terra di mezzo",
il Castello Sforzesco,
cielo e terra saranno
percorsi dall'energia
della musica folk,
da sfrenate danze
popolari, da profumi e
sapori delle terre celtiche.
Lasciatevi stregare mente occhi e orecchie,
risvegliate potere e conoscenza.




In effetti sono un pò in anticipo.. ma le cose grandi e emozionanti hanno bisogno di tanto Tempo per prepararsi.. 
Io ci sarò come sempre la domenica, se qualcuno ha intenzione di venire, possiamo trovarci^^. Sono quella bionda vestita di velluto blu con lo strascico! 
E NON sto scherzando!



...Direttamente dal nuovo sito (Capodanno Celtico) ecco il programma di quest'anno :


Samhain 
Milano, Castello Sforzesco 29-30-31 Ottobre 2010

* Concerti
* Ricostruzioni e rievocazioni storiche
* Pagode d’artigianato celtico
* Stage di danze

VENERDI’ 29 ottobre dalle ore 21,00

* ANDREA CAPEZZUOLI E COMPAGNIA
* DOM DUFF

SABATO 30 ottobre dalle ore 21,00

* XERA
* KEPA JUNKERA

DOMENICA 31 ottobre dalle ore 21,00

* CISALPIPERS
* LUNASA


* Ricostruzioni e rievocazioni storiche a cura dei gruppi:

* ADUI
* CONFRATERNITA DEL LEONE
* IRIATES TOUTA INSUBRES
* TEUTA BRIG
* TEUTA LAEVI'

Anche quest’anno la cornice del parco del Castello Sforzesco sarà sospesa tra passato e presente attraverso una ricostruzione storica attenta e suggestiva.
Gruppi di rievocazione storica popoleranno i viali d’accampamenti celtici.
Ogni accampamento si animerà in entusiasmanti spaccati di vita quotidiana e sarà aperto al pubblico con dimostrazioni di antichi mestieri, percorsi guidati e laboratori.
Nella giornata di sabato i diversi gruppi si uniranno in un imponente sfilata che attraverserà le vie del Centro Storico dal Castello Sforzesco a Piazza Duomo e domenica faranno risuonare il parco dei fragori d’accese battaglie.



* Pagode d’artigianato celtico

Le pagode d’artigianato celtico sono anima della manifestazione fin dalla sua prima edizione e sono concreta ed affascinante testimonianza di come forme e motivi d’antiche arti e mestieri abbiano attraversato, pur rinnovandosi,inalterate il tempo per mantenere viva ancora oggi nei loro colori una ricchezza irrinunciabile dei nostri territori.
Terracotta, legno, vetro, rame, ferro, argento, pietre dure, feltro ed essenze naturali vengono lavorati dagli artigiani, spesso con piccole fucine sul posto, secondo sapienze antiche

* Stage di danze a cura dell'accademia di danze irlandesi Gen's D'ys'

* GEN'S D'YS.


Img Cosmosue e Aesenath.

settembre 11, 2010

Il Club delle Ricette Segrete ( Andrea Israel, Nancy Garfinkel 'The Recipe Club')


Non mi è mai capitato di scrivere una recensione solo per abbattere un libro.. ma stavolta devo farlo! Il mio cuore ribelle scalpita alla idea che qualcun altro butti un sacco di soldi per un libro così orrendo. E poi, sinceramente, sono state le premesse ad ammaliarmi (code interminabili per le presentazioni, librerie in tilt, programmi televisivi dedicati a presunto capolavoro), nonchè titolo (bellino) e copertina (interessante):
ebbene, fatalissimo ERRORE!
Prima sostanziale delusione: le ricette. A meno che non viviate nel primo dopoguerra, attanagliati dalla denutrizione, non penso proprio che cuciniate a base di burro d'arachidi,o altri eventuali grassi di ogni genere, sorta e provenienza.
Inoltre le ricette più decenti (sempre una mia opinione) sono quelle delle cose più elementari.. grazie, però le patate lesse schiacciate ero già capace di farle più o meno bene.
Seconda devastante delusione: la storia! ma si, quella che secondo i tabloid avrebbe dovuto incantarci tutti, perchè 'massima espressione dell amicizia', è in realtà una mera corrispondenza di due teen agers un pò saputelle, piuttosto crudeli e scontate, che si insultano velatamente, si scambiano complimenti fasulli, evidentemente artefatti dagli scrittori scrittrici?) adulti. L'amicizia dove è esattamente?
Terza delusione: nessuna bellezza nella scrittura. Noioso, letale.

Ho veramente fatto fatica a finirlo, ma d'altronde ormai volevo vedere dove andava a parare, dopo quell'interminabile catena di pesantezze: una lettera di Val, risposta di Lilly, ricetta inutile, poi una lettera di Val, risposta di Lilly, ricetta inutile, poi una lettera di Val, risposta di Lilly, ricetta inutile: spero di essermi 'velatamente' spiegata sul consiglio di non acquisto!
un abbraccio. spietato!
la Zia Artemisia

settembre 10, 2010

Verso l'Atlantico (Aquitaine, Lande di Guascogna, Biscarrosse)




Biscarrosse, Guascogna.


Immaginate di voler andare verso l'oceano Atlantico, in cerca delle onde.
ecco, partiti. Ora scavalcate le Alpi, in tunnel senza fine che fanno sentire così fragili,
poi sfinitevi attraversando il centro della Francia: una spianata senza precedenti di campi e irrigatori chilometrici.
Quando vorreste cominciare a sentire il profumo lontano del mare, perchè i paesini si ingentiliscono, si ricoprono di fiori nei cestini pendenti, e le boulangerie emanano effluvi paradisiaci,
arriverà quella striscia d'asfalto che senza preavviso vi conduce ad attraversare una gigantesca, infinita foresta di pini marittimi, una smisurata marea verde di pini che sfiorano il cielo, tutti uguali, tutti vicini, tutti là.



E poi, però, in fondo alla foresta, c'è l'oceano.
Dovete attraversare le dune di sabbia, mentre il suo suono furente vi colpirà il cuore,



la distesa a perdita d'occhio dell acqua e della sabbia, pagherà ogni fatica.

Il mio mini surfer..



'Oceano Mare' di Baricco, 'Movie Set' (deciso io^^).

Continua +qui+

settembre 09, 2010

La foresta delle Lande di Guascogna (Foret des Landes, Aquitaine)



Continuazione dal post precedente.
che potrete trovare +qui+

(Foret des Landes)

Da boschiva di natura, mi sono inoltrata a verificare che quella devastante foresta fosse un estenuante monocultura, e guardate cosa ho trovato!
Perchè anche nelle tetre foreste di pini da legname si sente il soffio leggero di Flora.


Erica selvatica






Sotto ai pini, è autunno tra le felci!



'Una grande e terribile bellezza' (di Libba Bray, "A great and terrible beauty')



'Che cosa ti spaventa?' E' il buio?'

E' il vento che si alza prima di un temporale, il sapore umido nell aria che ti spinge a correre a casa, al sicuro del tuo focolare?

Oppure è qualcosa di più profondo,
di molto più spaventoso, un mostro abissale che hai scorto solo in parte,
il vasto ignoto della tua anima, dove i segreti si radunano con terribile potere,
il buio interiore?
'

Se ascolterai, ti racconterò la storia
di come ci siamo ritrovate in un regno dove si creano i sogni, si sceglie il destino e la magia è reale come l'impronta della tua mano sulla neve.

(dal diario di Mary Dowd, 'Una grande e terribile bellezza', Libba Bray)




'Posso suggerire a tutte voi di leggere? E spesso.
Credetemi, è bello poter parlare di qualcosa che non riguardi le condizioni atmosferiche o la salute della Regina.
La vostra mente non è una gabbia, è un giardino.

(Miss Moore)

*

Non so come possa Libba Bray, la figlia di una pastore presbiteriano cresciuta a musica e filmacci underground in Texas (cito dalla quarta di copertina), a ricreare così profondamente il clima di un
austera scuola per giovani signorine dell età vittoriana,
nella Londra bigotta e maschilista del tempo..
Sta di fatto che ce la fa, e pure benone!
Poi magari non è, come dicono le recensioni, il 'capostipite del new gothic', ma questa è tutto un altro argomento.


Questa storia è una storia di donne, di magia, di un segreto, di boschi spettrali e creature oscure, e di passaggi tra il nostro mondo e l'Altromondo, o i 'Regni',
(come vengono qui definiti).
E' la storia di una figlia (Gemma Doyle, protagonista assolutamente adorata, decisamente selvaggia, autoironica e incredibilmente coraggiosa), della sua enigmatica madre (stupenda figura di donna saggia e amorevole) di una congrega di donne antica e potente quanto il Tempo, di un diario perduto che nasconde un macabro segreto e di un amore palpitante, ma anche di crinoline, busti steccati, lezioni di francese di un gruppo di 'signorine' della Londra 'che conta', con le loro isterie, i loro sogni, le loro convinzioni e le loro piccole rivoluzioni.
In barba a chi le vorrebbe così:

'Siamo tutte specchi, noi ragazze, esistiamo soltanto per riflettere le immagini di come a loro piacerebbe apparire'.

(Gemma Doyle)

qualcosa nella scuola Spence accade, e qualcosa di molto potente, tanto da abbattere le convinzioni inculcate nelle anime di queste giovani donne, nate schiacciate dalla società, dalle famiglie e dagli uomini,
e risorte come personalità prorompenti, scalvalcando i limiti che tentano di imporre.

La scrittura secondo me è meravigliosa in alcune descrizioni dell ambientazione britannicissima, nella caratterizzazione dei personaggi e nella scelta della trama, molto molto amata; è invece un pochino affrettata e confusa nello spiegare i misteri che avvolgono la storia: considerando che questo libro è il primo di una trilogia, mi aspetto ancora meglio dai prossimi ('Angeli Ribelli' e la 'Scelta di Gemma').


'Lei non ha uno spirito guerriero Miss. Temple?' chiede MIss Moore.
Cecily è scandalizzata 'Spero proprio di no. E'.. rivoltante'.
'E perchè?'
'Ecco', Cecily è chiaramente a disagio. 'E' come.. essere un uomo, no? Una donna non dovrebbe mai mostrare sentimenti tanto disdicevoli'.

'Ma senza la scintilla della rabbia, senza la distruzione, non ci può essere rinascita. La Morrigan era associata anche alla forza, all indipendenza, alla fertilità. Era la custode dell Anima, finchè essa poteva essere rigenerata.'

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