agosto 30, 2010

Come il mare d'inverno (di Susanna Kearsley, 'Sophia's Secret'; 'The Winter Sea')


Non mi sono mai piaciuti i 'Romance'!
Come diceva qualcuno, 'ti creano troppe aspettative sugli uomini'.
Ecco si, basta questo lato dei romance a renderli insopportabili, mentre li leggi, e sopratutto quando li finisci.

Li tollero meglio se sono scritti proprio bene,
o se sono storici, o con salti temporali notevoli, o un pò magici,
o al limite rovinosamente fantasy..
ma mai, mai, mai mi sarei aspettata che mi avvincesse una storia così sfacciatamente romantica, in tutte le sue accezioni!
E senza particolari doti letterarie o creature fantastiche!
E' vero, c'è il 'salto temporale' tra il settecento e il duemila, anche se non lo è del tutto..
ma.. cielo!
..parla di navi in rivolta, comandanti imparruccati, lettere segrete, figli nascosti e donne straziate dall abbandono, lasciate a piangere i proprio morti sulle coste tempestose!!
il tutto, come se non bastasse, tra le fredde brughiere del nord scozzese, stracciate dai venti e dalle guerre..

Ma queste storie, un pò tragiche e un pò distanti,
te le lasci raccontare quasi volentieri da una scrittrice-personaggio dei nostri tempi, forse un pò banale nella scrittura, ma decisamente fortunata negli incontri, considerando i personaggi con cui ha la fortuna di chiaccherare.
Attraverso il Luogo e il Tempo,
valicandoli attraverso il legame con la sua Anima antenata, perduta nel passato, riesce infatti a conoscere quasi personalmente i protagonisti della storia che scrive, e guidata dalle trame e dagli orditi del Destino, o più semplicemente seguendo l'Istinto e il Richiamo nascosti dentro di sè, riconosce questa storia antica da raccontare,
intrecciata e parallela a ciò che vive lei stessa.
Ciò avviene esattamente negli stessi luoghi, a distanza di trecento anni, ovvero tra le spiagge, le rocce e i boschi (e un piccolo cottage galeotto), all ombra della Fortezza di Slaint,
dalle mura nere a picco sul mare, nella Scozia del Nord.


Ho notato un pò troppi parallelismi con 'Il Giardino dei Segreti' di Kate Morton: i luoghi, i paesaggi, la fortezza, la Scozia, il parallelo storico, la ricerca delle origini, la scrittrice, l'aitante casuale uomo perfetto che arriva nel momento del bisogno.. ehm.. si forse troppi.. eppure se non sbaglio sono usciti insieme nel 2008, quindi non posso che pensare che le somiglianze siano altro che un colpo di sfortuna!
O di fortuna?


+Quotes+


Tre frasi dall adorabile contessa di Errol:

Protese la mano per aiutare la giovane a smontare di sella, poi si presentò: 'Sono Anne, contessa di Errol e fino al matrimonio di mio figlio, padrona di Slaint. Temo di aver dimenticato il vostro nome.'
Lei si schiarì la voce prima di parlare: 'Sophia Paterson'.
'Bene', disse la contessa, con un sorriso che stonava con l'ostile paesaggio alle sue spalle, 'Benvenuta a casa, Sophia.'

+

'Per un momento tra di loro regnò il silenzio interrotto solo dal sibilo del vento fuori dall finestra e dal mugghiare delle onde sotto la torre.
Quando la contessa tornò a parlare, lo fece con voce bassa.
'Lui lo sa?', chiese semplicemente.
'

+

'Perchè è un cuore e non sa fare altro'. Con gli occhi lucidi, la contessa spostò i capelli dalla guancia di Sophia. 'Comunque, lasciane pure la parte che vuoi con noi qui a Slaint, e noi ce ne prenderemo cura. E se Dio vorrà, forse vivrò abbastanza a lungo da vedere il giorno in cui ti farà tornare a casa'.

agosto 24, 2010

Bretagna, la Fine della Terra.




Un tempo fu chiamata 'Finis Terrae', la fine della Terra, perchè dopo di lei non c'è che il mare.
I galli ne capirono lo spirito, dividendola in Armor e Argoth,
il mare e la foresta.


Megaliti. Dolmen e Menhir dal profondo della preistoria.
-Carnac-



L'enorme lucertola di sasso fissa l'oceano, in silenzio, sdraiata nel punto più lontano dalla Terra.
-Pointe de Dinan-


Passaggio segreto per il mondo nascosto sotto al mare..
-Pointe de Dinan-




Ci sono luoghi così meravigliosi che ti sembra di stare dentro ad un film..
-Locronan-
'Tess' movie 'natural' set.




Arriva la sera sul Monte che ascolta il canto della marea..
-Mont Saint Michel-



The Twilight



L'ombra del Monte che si allontana dagli uomini, trascinato dalla marea verso l'oceano, per danzare con le onde, tutta la notte..





Notte nella foresta
Argoth

agosto 10, 2010

Il Lupo e il Filosofo (di Mark Rowlands, 'The Philosopher and the Wolf, Lessons from the Wild on Love, Death and Happiness')






'Se solo riuscirò a essere forte quanto un cucciolo di lupo di due mesi, allora sarò un terreno dove il male morale non crescerà'.

da 'Il Lupo e il Filosofo',
di Mark Rowlands (Mondadori)

*


Un maschio di lupo puro, con un nome da antica sovranità gaelica, Brenin.
Poi un uomo un pò pensatore, un pò paranoico e un pò sfigato, sportivamente iperattivo (tanto) e autocelebrativo (meno):
Si incontrano
e poi stanno assieme per undici anni.

La vera bontà dell uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà
solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza.

(Milan Kundera, 'L'insostenibile leggerezza dell essere')

L'uomo,anche detto il filosofo, invece di rinchiudere l'ingestibile animale ('decisamente non civilizzato'!) in un box sul retro della casa, decide di portarselo in giro per il mondo,
tra lezioni universitarie e corse disperate
nei boschi di mezza Europa.

La cosa più esaltante è che è una storia vera, verissima e non importa se lo sai già, perchè tanto lo capisci leggendola, con il cuore in mano. E' vera.

'Noi uomini non riusciamo a vedere il male nel mondo perchè siamo talmente distratti da motivazioni abbaglianti e ammiccanti da non notare la bruttezza che c'è sotto.'

Tra digressioni filosofiche sull etologia del lupo e dell uomo, sostanzialmente di opposte intenzioni, e racconti vissuti, emozionanti e turbolenti,
..va a finire che il lupo insegna al giovanotto come stare al mondo, mentre questo capisce (prima) che l'uomo è soltanto una scimmia malvagia e subdola, in confronto alla moralmente meravigliosa gamma di comportamenti del lupo.

Posso ancora vederlo: il lupo spettrale nella foschia del primo mattino dell Alabama, che scivola senza sforzo sul terreno, silenzioso, fluido e sereno. Il contrasto con la scimmia ansimante e rumorosa che gli correva accanto con il passo pesante. Se volete capire l'anima del lupo, l'essenza del lupo, allora dovrete osservare il modo in cui il lupo si muove.
Ed è con tristezza e rimpianto che sono arrivato a capire che il goffo e sgraziato agitarsi della scimmia
è espressione della goffa e sgraziata anima che c'è dentro di lei.


Poi però il filosofo scopre di avere dentro di sè ancora una piccola parte della nobiltà del lupo, viva e palpitante, sepolta dalla quotidiana contorta abitudine di far parte della società moderna, in cui ci si 'adegua' ai bisogni, ai comportamenti, alle priorità fasulle che questa impone col sorriso.

L'anima dei lupi scalpita tra le pagine di questo libro, che si legge poco per volta, perchè mezza pagina ti riempie la testa di pensieri per giorni. Forse perchè non sono abituata a legger di etologia e filosofia insieme, e in modo così crudo, attraverso pensieri diretti, vivi, confronti spietati e scene come fotografie.
Ecco, diciamo che questo libro non fa venire voglia di acquistare (tra l'altro illegalmente) un lupo: non tanto per la questione 'dove lo metto', ma più che altro per l'umiliante paragone tra il suo modo di sentir la vita e il nostro..
La nobilità d'animo, la verità intrinseca, il rigore morale, la purezza dell anima del lupo in rapporto al nostro assurdo, perverso, falso, pericoloso e autodannoso
senso delle cose..


'L'amore in questione è quello che Aristotele avrebbe definito philia: l'amore per la famiglia, l'amore per il branco. (...)
Io amavo Brenin come un fratello.'




agosto 07, 2010

Bitten. La notte dei lupi (by Kelley Armstrong, Bitten)



'Dove è Clay?, ho chiesto.'

- Stai male. -

'Dove è Clay?'

- Ti ha morso. -

'Si, quel dannato cane mi ha morso, lo so.
Però rispondi alla mia domanda, dove è Clay?'


-Ti ha morso.
E' stato Clay a morderti.
-



Non è che ami particolarmente i licantropi.
Ma so con certezza che mi piacciono i lupi,
quelli si, anzi di più, anzi esageratamente.
E i lupi della Armostrong di Bitten non sono affatto malvagi..
Del resto, come potrebbe essere malvagio un lupo?

Dice lei (la Armstrong):
'The truth is, if a werewolf behaved like this psychopath it wouldn't be because he was part animal, but because he was still too human. Only humans kill for sport.'

I metalupi di Bitten sono estremamente poco socievoli, aggressivi, molto attaccati al 'branco', piuttosto irascibili e con gli ormoni sessuali quasi sempre in subbuglio.
Detta così, diresti che in loro prevalga la componente bestiale rispetto a quella umana, ma se hai passato tanto tempo a studiare etologia, puoi dire con chiarezza che queste caratteristiche sono più nostre che di ogni altra creatura vivente.

'Tempo di caccia!'

La loro vera natura interiore, quella lupoide, per intenderci, salta fuori violentemente quando queste creature si trasformano in lupi e corrono nel bosco di Stoneheaven: e quando leggi, ti sembra di essere lì, a correre con loro, avvolta nella foschia del mattino, tra il muschio e gli alberi, finchè c'è fiato, con le narici dilatate a percepire ogni movimento d'odore. Perchè la storia raccontata non è eccezionale, lo ammetto, ma l'atmosfera, le sensazioni che la scrittrice riesce a esprimere nel momento esatto in cui i metalupi diventano lupi, sono davvero molto reali e fanno 'sentire' con occhi diversi ogni suono, ogni snasata, ogni visione.
Come se un velo di percezione se ne andasse, e riuscissi (o che 'Cuore d'Inchiostro' il mio!), a sentire il respiro caldo degli altri lupi sul collo, mentre attraversi le foreste, mentre ti lasci avvolgere dall'odore del sangue, seguendo una traccia tra le radici e i cespugli, e rovini giù da un pendio con la collottola sanguinante tra le fauci del tuo lupo-famigliare..

'Mentre riscoprivo il mondo intricato della MIA foresta, le zampe mi dolevano per la corsa, e da qualche parte, nella mia testa, una vocina gridava: 'No, no, no! Tutto questo non ti appartiene più. L'hai abbandonato, non ti serve!'.
L'ho ignorata.
-
Un lamento ha attraversato la notte: non era un canto che si univa al coro dei rumori notturni-
Un ululato.
Il richiamo del sangue. Ho chiuso gli occhi e l'ho sentito vibrare dentro di me.
Poi ho gettato indietro la testa e ho risposto.'

Sarà che questo è sempre stato il mio sogno ricorrente, ma mi ci sono trovata proprio bene, tra le pagine di Bitten.

Le sensazioni 'lupesche' sono molto vicine a quelle suscitate dalla Mayer in Eclipse e Breaking Down, peccato che questo sia stato pubblicato nel 2001, e Eclipse nel 2007.
Non so perchè ma credo che la Mayer l'abbia letto e riletto piuttosto bene Bitten, prima di scrivere dei suoi (adorabili per altro) metalupi che sfrecciano per le foreste di Forks.

Mi è piaciuta tanto anche lei, Elena, l' unico licantropo femmina al mondo (mica era Leah?).. e mi ho apprezzato Jeremy e Clayton: il senso del branco che riescono a sviluppare, ci dovrebbe insegnare cosa è una famiglia, molto meglio di come la intendono gli umani..


'Se solo riuscirò a essere forte quanto un cucciolo di lupo di due mesi, allora sarò un terreno dove il male morale non crescerà'.

Mark Rowlands, da 'Il Lupo e il Filosofo'
(questo libro mi sta mangiando.. per gli interessati, recensione a breve!)

+ Quotes +

'Clay ha ghignato di nuovo.
-Dimentichi che sono io lo psicopatico del villaggio, darling.
-'



'Bentornata a casa, darling'.
'Sei il comitato di benvenuto o Jeremy ha finalmente deciso di legarti al cancello d'ingresso,
che poi è il posto che più ti si addice?'



'Mi ha sussurrato all orecchio, chinandosi su di me.
*L'inseguimento. La caccia.La corsa per le strade della città.*
Tremavo.
*Dove è che la senti? - Mi ha chiesto. La sua voce si è fatta più profonda, i suoi occhi bruciavano di un blu elettrico*'



'..E vissero per un paio di giorni felici e contenti..'

agosto 05, 2010

+Quotes+ (dette anche Citazioni, Frasi, Reading Notes)

Quote from 'La Signora di Avalon', di Marion Zimmer Bradley.


I Libri Veri, oggetti dell Anima
e Chiavi che aprono molte porte,
custodiscono fra le righe nere una,
o a volte alcune, citazioni perfette.
Sono ovviamente soggettive.. ricordano ad ognuno di noi un momento particolare, un intuizione, un lampo nel passato, o nel futuro del proprio Tempo, o semplicemente rendono viva e palpitante una sensazione avvolgente, meravigliosa, o terrificante, che ci ha colpito nella lettura
e che ci ha portato via.

Restano come ricordi per molto Tempo,
perchè vissuti, anche se non nella realtà, e percepiti in modo fortissimo.

A volte invece sono solo espressioni perfette, un insieme di semplici parole che indicano esattamente una situazione, un tono di voce, che sintetizza un modo di pensare o un personaggio intero.

Ecco qui il perchè di questo inizio di raccolta,
a mio insindacabile giudizio, dettata dalle ultimissime, divoranti, letture che volevo fissare in qualche modo nella mia mente.

Sono una antichissima lettrice,
talmente innocente e sinceramente innamorata dei Libri e delle loro incredibili Storie,
realistiche o meno, che mi concedo di non temere il giudizio di nessuno sulla scelta delle letture.

(mi riferisco ovviamente agli improperi vari e colorati, ricevuti dai fan delusi (!!!), per aver commesso il crimine di aver quotato la Mayers.. Faccio presente che la Mayers ha avuto su di me il potere di 'fare la colla ai libri'.. cioè quell' incresciosa facoltà che non ti permette di staccarti fisicamente e mentalmente dai suoi libri finchè non si è arrivati alla parola FINE.)

In nome della straordinaria dote dei Libri Veri,
di essere Chiavi per sfondare la realtà..


se volete dare un occhio, cliccate qui

+QUOTES+

Alla prossima!


agosto 03, 2010

Le Voci del Bosco (di Mauro Corona)





'Provate nel bosco di notte a battere violentemente le mani. Osserverete lo scatto irato e nevrotico del carpino, il sussulto del maggiociondolo, il brivido di paura del frassino e la rispostaccia dell acero.'

da 'Le Voci del Bosco'
di Mauro Corona



Un animale non è un animale e basta,
perchè un lupo non è un canarino,
e un albero non è un qualsiasi albero.

La moltitudine di attitudini e caratteri, nonchè destini e comportamenti, sensibilità e propensione, cambia a seconda della specie, della razza, della varietà, perfino da individuo a individuo all interno della stessa famiglia.

L'insolito, barbuto scrittore/scultore/scalatore Mauro Corona viene dalla montagna, devo averlo incontrato da piccina nella zona del Vajont, dove passavo le mie estati dai nonni. Mi hanno sempre affascinato le sue parole di scrittore, perchè credo di sentire molto vicina la sua anima, quando intende la natura, il Bosco, le piante e gli animali. E nei libri spesso lo fa, soprattutto in questo.




Questo libro parla di alberi.
Ma non certamente nel modo in cui sono abituata a trattarne, cioè la botanica stessa, o la simbologia e la storia.. bensì le loro caratteristiche più insite, le energie sottili che li attraversano, che emanano.
Il loro carattere e il loro intento, a seconda della specie, o dell'individuo stesso, appaiono a chi ha occhi profondi per vedere,
e silenzio nell anima per poter ascoltare.
Questo libro per me è una specie di psicologia arborea comparata a quella umana.

Corona dice che 'Noi siamo alberi, e gli alberi sono uomini'.

Racconta in questo libro delle particolarità di ogni pianta, in rapporto al posto che occupano nel bosco, alla resistenza dei loro legni, al loro comportamento con gli altri esemplari e al 'carattere' di ogni specie comune (nei boschi veneti/friulani, per la precisione) con occhio sottile, mente aperta e consapevolezza dei veli che oscurano la verità agli occhi degli uomini.
E con grande, infinita, conoscenza del Bosco, dei suoi equilibri e dell uso che agli umani è concesso farne (concesso.. dipende..), e amore smisurato per le fibre, le foglie, i rami e il mondo sotterraneo che gli alberi hanno coraggio di offrirci ancora..

Grande Cuore.



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